PIANO DI ZONA

PIANO SOCIALE DI AMBITO 2010- 2012

AGGIORNAMENTI


LAVORI - PROGETTI IN CORSO

PROGETTO "VITA INDIPENDENTE"

La Regione Marche ha promosso, coinvolgendo le Province e gli Ambiti Territoriali Sociali, la realizzazione di interventi volti a sperimentare piani personalizzati di “Vita indipendente” a favore di persone con grave disabilità fisica, di età compresa tra i 18 ed i 65 anni..

Il Progetto “Vita Indipendente” consiste nella sperimentazione di un’innovativa forma di assistenza alla persona con grave disabilità motoria: l’assistenza personale autogestita, realizzata da un’assistente personale, scelto, assunto, formato e retribuito direttamente dalla persona disabile sulla base di un piano personalizzato e l’assegnazione dei fondi necessari.

L’intervento di assistenza personale è alternativo ad ogni altro servizio di assistenza affine alle prestazioni di cui al presente progetto.

Gli interventi di aiuto per la vita indipendente sono personalizzati e finalizzati alle necessità individuali: essi comprendono la cura della persona, le attività domestiche, la mobilità e tutte quelle azioni atte a garantire l’indipendenza e l’integrazione sociale.

Il Comitato dei Sindaci, su proposta del Coordinatore, ha costituito un Gruppo di Lavoro Interprofessionale composto da:

·         Il Coordinatore dell’Ambito Territoriale;

·         un rappresentante U.M.E.A. (designato dal Direttore di Zona);

·         un operatore professionale;

·         un rappresentante delle Associazioni di Disabili che promuovono la vita indipendente.

Compiti del Gruppo di Lavoro Interprofessionale:

1.      avviare la diffusione della conoscenza delle finalità e degli scopi del progetto;

2.      svolgere un’azione di accompagnamento nei riguardi delle persone interessate a sperimentare tale percorso;

3.      individuare un proprio componente con funzione di referente dell’Ambito;

4.      verificare l’ammissibilità delle domande in base ai criteri della sperimentazione;

5.      valutare le richieste ed i piani personalizzati;

6.      selezionare i piani da proporre;

7.      verificare le fasi attuative dei piani ammessi a sperimentazione;

8.      effettuare la valutazione finale e complessiva della sperimentazione.


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